Il Pollo: il nuovo paziente per il Medico Veterinario

Il Pollo: il nuovo paziente per il Medico Veterinario

Il pollo e la visita dal veterinario

Il pollo (Gallus gallus) è un animale ormai sempre più frequente nelle case degli italiani come pet. Tale condizione fa sì che la sua presenza stia pian piano aumentando nella pratica clinica ambulatoriale del veterinario aviare.

Le varie razze sono caratterizzate l’un l’altra da peculiarità completamente differenti. Dimensioni molto piccole, dimensioni enormi, piumaggio a forma di pelo, piumaggio di svariati colori, produzione di uova pigmentate.

Alcune di queste tollerano meglio la vita all’esterno, altre invece sono più suscettibili a temperature molto basse o sbalzi termici importanti, alcune hanno una maggiore propensione al volo, altre invece non volano affatto.

Questa moltitudine di caratteristiche consente a ognuno di poter allevare il pollo che più si addice al suo interesse, aumentando di molto la presenza di questo animale a fianco dell’uomo.

Il pollo: un paziente difficile

Considerando l’aspetto clinico, va sottolineato come, di norma, i pazienti aviari siano estremamente bravi a mascherare i segni di una malattia. Sono animali prede, quindi tendono il più possibile a non mostrare il loro malessere né a conspecifici né a possibili predatori.

Per tale ragione, quando il proprietario riferisce il proprio animale al veterinario, esso si trova, spesso, in uno stato molto avanzato di malattia. Questa affermazione ha una valenza minore per il paziente pollo, il quale tende a manifestare con maggiore evidenza i segni clinici, in conseguenza alle sue dimensioni, di norma maggiori alla media degli uccelli pet, e al suo rapporto di fiducia col proprietario, consentendo di poter individuare più facilmente i segni precoci di malattia.

I pazienti aviari siano estremamente bravi a mascherare i segni di una malattia. Sono animali prede, quindi tendono il più possibile a non mostrare il loro malessere | #ECM #Veterinari Share on X

Per questi motivi la clinica del paziente aviare è caratterizzata, nelle condizioni migliori, anche da visite routinarie preventive e da attività profilattiche.
Di seguito riportiamo i principali step di una visita clinica al pollo, con riferimento alle principali patologie che possiamo riscontrare nei differenti apparati presi in considerazione.

Cosa valutare prima della visita

È domanda frequente, per fissare un appuntamento col medico veterinario, quale possa essere il mezzo più indicato per il trasporto fino alla struttura. A tal proposito sono da consigliare trasportini per cani o gatti, scatole di cartone, di legno o di plastica. Tali contenitori è bene che siano chiusi ma ben ventilati attraverso opportuni fori laterali.

I polli, contrariamente a altri pazienti aviari, non possono essere trasportati dentro la loro gabbia, che, di norma, fornisce una grande mole di informazioni legate alla gestione. A tal proposito, qualora si trattasse di un mini-allevamento o di una collezione di più soggetti, la visita domiciliare può fornire molte più informazioni rispetto all’esame di uno o pochi soggetti in ambulatorio. Questa affermazione acquisisce ancora maggior credito se si considera che, fuori dal loro ambiente, questi animali possono non manifestare degli atteggiamenti che potrebbero indirizzare il veterinario alla diagnosi.

La visita domiciliare veterinaria del pollo, può fornire molte più informazioni rispetto all’esame di uno o pochi soggetti in ambulatorio | #ECM #Veterinaria Share on X

Anche la gestione degli appuntamenti è importante. Nonostante i polli siano abituati spesso a convivere con altri animali (cani, gatti o animali da fattoria), e quindi non siano facilmente stressabili dall’incontro in sala d’attesa con altre specie, va comunque sempre considerato che sono naturalmente delle prede quindi, se non abituate, rischiano di agitarsi alla presenza di altri animali, specialmente se possibili predatori.

Inoltre, va sottolineato che il pollo emette forti vocalizzi, sia perché spaventato sia perché, qualora si tratti di un gallo, vuole far sentire la propria presenza nel nuovo territorio. Questi suoni possono, di contro, spaventare e agitare altri pazienti in sala d’attesa. Per questa ragione è bene fissare l’appuntamento in modo da evitare sia il contatto con possibili predatori, sia il contatto con animali facilmente stressabili.

Il pollo come paziente: l’importanza di un’anamnesi accurata

Gli uccelli, in generale, tendono a nascondere sintomi di malessere quando si trovano in ambiente estraneo; tale condizione, seppur meno evidente e frequente, è presente anche nei polli.

Per questo motivo assume particolare importanza la raccolta anamnestica, che riveste un ruolo fondamentale nella medicina aviare ben più che in altre specie.

Innanzitutto, un corretto segnalamento è fondamentale. Non sempre è facile valutare il sesso di un pollo se troppo giovane, da adulto invece, i caratteri sessuali secondari rendono il sessaggio ben più facile. L’età invece è fornita dal proprietario, dal momento che, una volta raggiunta l’età adulta, è un’informazione difficile da stimare.

Spesso i polli sono gestiti in piccoli gruppi, pertanto, sebbene il sintomatico possa essere uno solo, è fondamentale avere un approccio mirato al benessere del gruppo, iniziando a fare valutazioni sull’ambiente, sulla dieta, su eventuali prevenzioni e terapie di gruppo.

Inoltre, è importante capire quanti animali siano coinvolti tra quelli allevati, dal momento che, qualora fossero più di uno, è più probabile che il problema sia legato alla gestione, all’ambiente oppure a patologie di natura infettiva.

Spesso i polli sono gestiti in piccoli gruppi, pertanto, sebbene il sintomatico possa essere uno solo, è fondamentale avere un approccio mirato al benessere del gruppo | #ECM #Veterinari Share on X

Gestione e ruolo della dieta nel pollo

Il tipo di gestione, all’interno o all’esterno (quindi liberi di razzolare o gestiti in pollaio), deve essere richiesta da parte del Medico Veterinario dal momento che può influenzare anche il tipo di iter diagnostico successivo.

Un animale che vive all’esterno può manifestare, con maggiore probabilità patologie, infettive e infestive rispetto a un soggetto che vive all’interno. Inoltre, l’animale che vive all’esterno può avere accesso a varie fonti di cibo (tra cui vegetali freschi, lombrichi, vermi e piccoli insetti) così come potrà godere di una esposizione importante ai raggi ultravioletti. Per tali ragioni sarà meno predisposto a patologie carenziali (ad esempio ipovitaminosi D) rispetto a chi vive all’interno.

Deve inoltre essere conosciuto il tipo di dieta offerto. I polli sono infatti soggetti a sviluppare patologie carenziali o a presentare obesità.

Tali condizioni patologiche nutrizionali sono, il più delle volte, contrariamente a quanto si possa pensare, conseguenti alla somministrazione abbondante di diete casalinghe; le diete commerciali, specialmente se dedicate alla categoria di appartenenza (ovaiola, pulcino…), permettono, di norma, di ottenere tutti gli elementi necessari, anche in relazione allo stile di vita.

L’eventuale movimentazione dei soggetti, così come l’inserimento di ulteriori individui all’interno del gruppo, sono indicatori importanti; così come qualsiasi spostamento può essere un evento stressante e causare un calo di difese immunitarie, l’ingresso di nuovi soggetti può essere causa di malattie infettive nel gruppo, qualora non sia stata effettuata un’opportuna quarantena.

Deposizione delle uova nelle galline

È importante chiedere al proprietario, quando si ha a che fare con galline, come procede la deposizione e come è la forma e la consistenza delle uova. Stati carenziali (come la carenza di vitamina A), così come la malattia di Newcastle, possono causare la diminuzione o l’arresto dell’ovodeposizione.

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Quando i pazienti sono galline è importante chiedere al proprietario come procede la deposizione, la forma e la consistenza delle uova. Stati carenziali possono causare diminuzione o arresto di ovodeposizione | #Veterinaria #ECM Share on X

La riduzione di schiusa delle uova e la mortalità embrionale invece possono essere causate da infezioni batteriche così come da ipovitaminosi E e B. La presenza di uova dal guscio molle può essere conseguente a stati carenziali, infezioni dell’ovidutto, infezioni virali (Paramyxovirus e Coronavirus).

 

Risulta utile da parte del clinico conoscere i protocolli vaccinali effettuati; i polli infatti possono essere vaccinati per diverse patologie.

Di solito le condizioni cliniche che il proprietario nota nel volatile sono poche, essendo essi animali paucisintomatici. Le alterazioni che di norma sono riportate possono riguardare le condizioni di cute o apparati esterni, la deambulazione, l’emissione di feci, l’anoressia, la presenza di segni respiratori (rumori o colpi di tosse) e l’assenza dell’emissione di suoni. Quest’ultimo punto è molto importante perché aiuta il clinico nella localizzazione del problema, non sempre facile quando si tratta di patologie dell’albero respiratorio.

Se il proprietario segnala riluttanza al movimento e deambulazione alterata, associando eventualmente altre indagini anamnestiche e cliniche, può far pensare alla presenza di dolore o fastidio meccanico nel riuscire a spostarsi, tali condizioni possono essere conseguenti, per esempio, a gotta articolare oppure a ritenzione di uova.

Contenimento

I polli poco spaventati possono essere visitati, in buona parte, con poco contenimento; al contrario i soggetti molto spaventati e tendenti alla fuga devono essere ben contenuti per poter essere adeguatamente valutati.

Il contenimento dei galliformi è abbastanza facile rispetto a altre specie avicole, dal momento che non possono nuocere beccando o graffiando e non sono così piccoli da rendere complicato il maneggiamento.

Con i polli bisogna prestare attenzione particolare per evitare lo sbattimento eccessivo delle ali. Queste possono essere contenute con entrambe le mani impedendone l’apertura; in alternativa è possibile mantenere chiusa un’ala con una mano e appoggiare il lato controlaterale dell’animale al proprio corpo; in questo modo, l’altra mano libera consente al clinico di eseguire la visita.

I pulcini invece possono essere mantenuti in una singola mano tenuta chiusa intorno ad essi; non avendo grosse ali non vi sarà il problema di prevenire l’eventuale sbattimento, essi tentano la fuga correndo quindi continuano a scalciare freneticamente.

Il contenimento dei galliformi è abbastanza facile rispetto a altre specie avicole, non possono nuocere beccando o graffiando e non sono così piccoli da rendere complicato il maneggiamento | #ECM #Veterinaria Share on X

Esame clinico del pollo

Valutazione del capo

Occhi, seni e narici sono strutture comunicanti che vanno analizzate nel complesso. Gli occhi devono essere trasparenti, asciutti e vivaci. Andrebbe valutata l’assenza di lacrime e imbrattamento del piumaggio perioculare, l’assenza di gonfiori perioculari.

Le narici devono essere pulite e simmetriche con l’opercolo ben evidente; va prestata attenzione alla presenza di rinoliti, poiché qualora fossero presenti, essi vanno prontamente rimossi con bastoncino cotonato inumidito o con pinze a punta piccola.

Narici sporche o piene di muco possono essere segno di rinite, condizione di norma conseguente a una serie di patologie, tra cui la malattia di Newcastle, la bronchite infettiva e la corizza infettiva. Il becco deve essere lucido, privo di alterazioni di vario tipo.

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Narici sporche o piene di muco possono essere segno di rinite, condizione di norma conseguente a una serie di patologie, tra cui la #MalattiaDiNewcastle, la #BronchiteInfettiva e la #CorizzaInfettiva | #ECM #Veterinari Share on X

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L’ispezione del cavo orale deve essere fatta aprendo le due ranfoteche. E’ importante valutare l’assenza di alterazioni mucosali, l’assenza di placche caseose o fibrinose e l’assenza di ascessi.

La mucosa presenta una pigmentazione diversa a seconda della razza, dal rosa intenso al violaceo molto scuro, quasi nero; bisogna conoscere le caratteristiche della razza in esame prima di considerare una anomalia nella pigmentazione. La lingua appare del medesimo colore della mucosa.

Caudalmente all’occhio è possibile visualizzare, seppur coperto dalle piume, l’apertura dell’orecchio; osservandolo è possibile valutare la membrana timpanica. L’orecchio deve essere privo di arrossamenti, gonfiori ed essudazione.

Valutazione della cute e della cresta

La cute del capo va ben valutata perché spesso è sede di lesioni ben precise. Ad esempio il piumaggio pieno di calami ritenuti può essere indice di carenza alimentare o scarsa toelettatura (a volte conseguente ad artrosi), mentre il piumaggio spezzato o lesioni cutanee possono essere traumi causati da conspecifici.

La cute del capo presenta inoltre delle protuberanze, localizzate in regione frontale (cresta) e a livello mandibolare (bargigli); tali protuberanze sono da osservare bene perché possono presentare alterazione della colorazione e/o lesioni traumatiche.

La colorazione della cresta e dei bargigli va interpretata sulla base della colorazione fisiologica della razza, di norma infatti essi sono di colore rosso intenso, ma possono apparire anche di altre tonalità fino al nero. La colorazione rosa chiaro/bianca, di norma patologica, è conseguente a gravi forme di anemia causate da infestazioni parassitarie, da diarrea emorragica.

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Valutazione del collo

Alcune razze presentano l’intero collo glabro (“collo nudo italiana”, che risulta discendente dalla “collo nudo di Transilvania”, “combattente collo nudo del Madagascar”, “malese collo nudo” e il francese “Cou Nu du Forez”), pertanto, in esse, l’assenza di piumaggio non è da ricondurre a patologia.

Alla base del collo è importante valutare la presenza di un rigonfiamento caratterizzato dal gozzo; esso va palpato accuratamente e ne va valutato il suo stato di replezione.

Alla base del collo è importante valutare la presenza di un rigonfiamento caratterizzato dal gozzo. Va palpato accuratamente e ne va valutato il suo stato di replezione | #ECM #Veterinaria Share on X

Valutazione del tronco

La palpazione ventrale dell’area sternale può far apprezzare la carena dello sterno. Questa deve essere dritta (senza presentare curvature o deviazioni) e leggermente rilevata sui muscoli pettorali ai suoi lati.

L’eccessiva prominenza della stessa, come fosse una lama di coltello, è segno di estrema magrezza/cachessia del soggetto, conseguente a condizioni patologiche croniche o gravi. L’impossibilità di poter palpare la carena è conseguente all’eccessiva obesità.

Oltre alla palpazione è importante valutare bene la cute; spostando il piumaggio in direzione caudo-craniale è possibile esporre la porzione più profonda delle piume e la sottostante cute. La procedura consente, il più delle volte, di evidenziare la presenza di ectoparassiti, i più comuni dei quali sono pidocchi e acari, visibili a occhio nudo.

L’eventuale presenza di petecchie emorragiche sulla cute del petto e delle ali può essere conseguenza di ipovitaminosi E. La decolorazione della cute può essere, invece, conseguenza di un’ipovitaminosi B, dal momento che quest’ultima è coinvolta nella produzione di melanina nei soggetti a cute scura.

La presenza di petecchie emorragiche sulla cute del petto e delle ali può essere conseguenza di #ipovitaminosi E. La decolorazione della cute può essere, invece, conseguenza di un’ipovitaminosi B | #ECM #Veterinaria Share on X

Tramite la palpazione si può apprezzare un aumento del volume addominale dovuto amasse o accumulo di liquidi.

La presenza di ascite, se percepita o visualizzata tramite esame radiografico, deve essere seguita dall’aspirazione del fluido per poter esaminare lo stesso e capirne la causa.

Valutazione del tronco e ritenzione delle uova

La ritenzione delle uova, fenomeno patologico conseguente a ipocalcemia o stress (cambio di pollaio, trasporto…), è una condizione grave che spesso mette a rischio la vita dell’animale. L’addome in questo caso appare teso, a causa dell’uovo stesso, dell’ascite spesso presente e dell’accumulo di materiale fecale e alimentare. Altre strutture celomatiche sono difficili da palpare se non in condizioni patologiche.

Dorsalmente, alla base della coda, va controllata l’unica ghiandola cutanea presente, ovvero l’uropigio. Essa può essere interessata da infezioni, neoplasie o iperplasie.

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Valutazione del piumaggio del pollo

Il piumaggio va analizzato nel dettaglio, considerando che spesso è lo specchio della condizione clinica generale del paziente.

Alterazioni del colore sono, spesso, più facilmente valutabili dal proprietario che dal veterinario. dal momento che esistono svariate livree e colorazioni. E’ quindi più facile che il cambio di colore possa essere individuato maggiormente da parte di chi ha il soggetto sott’occhio quotidianamente.

Il piumaggio nel complesso deve essere pulito e in ordine, in quanto un uccello trascorre molto tempo della sua giornata a toelettarsi. Le singole piume non devono essere ben evidenti, ma l’intero piumaggio deve apparire come uniforme e omogeneo.

Alterazioni del colore sono, spesso, più facilmente valutabili dal proprietario che dal veterinario. Il piumaggio nel complesso deve essere pulito e in ordine | #ECM #Veterinaria #Veterinari Share on X

Conclusioni

Come già precedentemente sottolineato, il pollo sta aumentando sempre più come pet, nelle case degli italiani. Di conseguenza, la consapevolezza da parte dei proprietari dell’importanza della garanzia di un adeguato stato di salute sta aumentando in misura importante la presenza di questo animale presso le strutture veterinarie.

Dall’altra parte, il medico veterinario esperto in medicina dei polli è tenuto a prestare le adeguate cure al soggetto in corso di patologia, così come a impostare un piano sanitario preventivo, che prevede di:

  • informare precisamente sul corretto management (ambientale e alimentare)
  • impostare una corretta profilassi vaccinale
  • predisporre valutazioni ricorrenti dello stato di salute

Come precedentemente affermato la visita clinica del pollo presenta numerose affinità con quella di altre specie aviarie; differisce però per numerosi aspetti, legati prevalentemente al contenimento e a patologie specie specifiche.

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Con la lezione completa abbiamo voluto apportare un’infarinatura generale dell’approccio a un animale sempre più comune e, per il quale, è sempre più richiesta un’adeguata cura, elencando le principali patologie che possono essere evidenti alla sola visita clinica.


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Articolo tratto dalla lezione del Percorso Formativo Missione Veterinario del Dr. Emanuele Lubian: “Il pollo: il nuovo paziente per il medico veterinario”


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